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:: Il Palazzo dell'oro verde :: di Claudio Casini - 2 Feb. 2005
   Note storiche su Palazzo Bertolli


  Fu Francesco Bertolli nel 1910 a richiedere all'Amministrazione Comunale il permesso di poter costruire un edificio per "civile abitazione e commercio" ed esportazione di olii, vini e formaggi, la cui ditta di famiglia era già nota a Lucca fin dal 1875. La scelta del luogo cadde su un lotto di terreno di proprietà dei Bertolli, in prossimità della stazione ferroviaria e della nuova circonvallazione urbana, precisamente di fronte ad un edificio che già dal 1895 fungeva da magazzino della ditta. Il progetto fu affidato a Giuseppe Puccinelli, uno degli architetti locali che seppe interpretare l'aspirazione della classe imprenditoriale verso una nuova immagine architettonica della città fuori le mura, con l'innalzamento di villini residenziali e palazzi con uso commerciale, in sintonia con le tendenze moderniste dell'Art Nouveau, già avviate in Europa e in altre città italiane, spesso unite ad un linguaggio più vicino al filone eclettico-storicistico.

  Dai disegni che ci sono pervenuti, sappiamo che il Puccinelli concepì un edificio a pianta rettangolare allungato e sviluppato in altezza a due livelli: al piano terra una muratura a finto bugnato era interrotta da una serie di arcate; al secondo piano, ampie finestre erano sormontate da timpani. Ma già nel 1914 l'edificio fu modificato: in una fotografia pubblicata in quell'anno nella guida di Lucca del Campetti, il palazzo appare nella versione attuale a tre piani con due torrette. Assenti i documenti, per il progetto di ampliamento è stato avanzato il nome dell'architetto Achille Orzali, impegnato nel cantiere in qualità di impresario edile. Oltre che nella struttura, l'edificio mutò anche nell'apparato decorativo. Si devono a Francesco Petroni o, secondo recenti studi, a Giuseppe Baccelli, i rilievi in cemento che decorano le facciate: mascheroni di gusto cinquecentesco, mensole e capitelli fogliati, ghirlande con pendenti, emblemi araldici e allegorici. Tra questi ultimi la pantera, simbolo di Lucca; il leone, inteso come segno del vigore imprenditoriale; l'aquila con il ramoscello di ulivo, forse allusione al marchio di fabbrica dei Bertolli. Alle attività commerciali di famiglia si riferiscono i grandi bassorilievi inseriti sopra le aperture al primo e al secondo piano, in asse con i due portali laterali del prospetto: al livello inferiore è ripetuta due volte l'immagine di un uomo che reca steli di grano e rami di olivo e di vite; al secondo piano due figure femminili, distese e tra di loro contrapposte, rappresentano una l'Agricoltura, colta con la falce in mano, e l'Industria, accompagnata da una grande ruota dentata. Nel sotto tetto corre invece un fregio vegetale dipinto da Vincenzo Barsotti interrotto da teste femminili alternate a quella di Mercurio, protettore del commercio.

  Tutto il programma iconografico allude, dunque, al benessere economico della famiglia Bertolli attraverso una ricca ostentazione della posizione sociale raggiunta grazie alla fiorente industria olearia.
  Successivamente l'edificio ospitò la sede amministrativa della ditta stessa; quindi gli uffici dell'ASL e nel 1988 è stato destinato all'Istituto Professionale Pertini. I diversi passaggi d'uso hanno alterato gli spazi interni, sia sul piano architettonico che decorativo: solo alcune porte e i balaustri in ghisa delle due scale a chiocciola, che dal piano terreno giungono fino alla sommità delle due torrette, possono ritenersi originali. Anche i prospetti hanno subito nel tempo modifiche, dal colore degli intonaci, più volte variato, fino a coprire il fregio dipinto nel sottotetto, alla costruzione della palestra sul lato destro del palazzo. Non ultima la trascuratezza degli elementi decorativi che, dopo il recente restauro, sono stati consolidati e integrati nelle parti mancanti. Ripristinato il fregio dipinto, si è provveduto quindi alla scelta del colore degli intonaci e degli ornati, risalendo alla versione originaria dopo attente analisi chimiche: così il verde oliva è ritornato a coprire il palazzo della famiglia Bertolli, il nome è da sempre associato all'oro verde di Lucca: l'olio.

  Claudio Casini, docente di Storia dell'arte presso l'IP Pertini

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